Incontro con Stefania Garassini, docente di Content Management e Digital Journalism presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, membro del CdA della Fondazione Patti Digitali.
Evento di inaugurazione della rassegna Melzo Incontra l'Educazione.
Il prossimo incontro della rassegna sarà con Carlo Bellieni il 6 novembre 2026.
Martedì 22 settembre 2026 - ore 21:00
Sala Banfi
Articolo Gazzetta della Martesana - Media Partner
Martedì 22 settembre abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare la professoressa Stefania Garassini, esperta di Patti Digitali, che ci ha accompagnato a riflettere sul rapporto tra giovani, tecnologia ed educazione.
Si parla molto del rapporto tra giovani e tecnologia, ma la vera sfida è capire come accompagnarli a vivere il digitale senza subirlo. È una responsabilità che riguarda innanzitutto gli adulti, chiamati a recuperare fiducia nel proprio ruolo educativo.
La tecnologia non è né buona né cattiva: non è però nemmeno neutrale. Gli strumenti digitali influenzano comportamenti, relazioni e percezione di sé. Per questo non basta insegnare a usare uno smartphone: occorre aiutare i ragazzi a comprenderne i meccanismi, a dargli il giusto spazio e a non misurare il proprio valore attraverso like, follower o visualizzazioni.
L’educazione digitale passa da regole chiare, dialogo e gradualità, attraverso patti condivisi tra genitori e figli. È importante costruire alleanze e una comunità capace di educare insieme, senza lasciare soli né i ragazzi né gli adulti.
I genitori possono essere veri e propri mentori, capaci di accompagnare, rassicurare e incoraggiare l’esplorazione, mettendosi per primi in gioco e, quando serve, cambiando le proprie abitudini.
L’obiettivo non è eliminare la tecnologia, ma preparare i figli a un’autonomia digitale consapevole: “vedere il mondo come un luogo di opportunità e usare la tecnologia come uno strumento per scoprire e coltivare le proprie passioni, senza permetterle di sostituire le relazioni e la vita reale”.
Serena De Ambrosi


